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PEDALATA
DELLA MEMORIA
SUL
FIUME SENIO
da Cotignola ad
Alfonsine
Combinando
il Ricordo della Battaglia del Senio con la passione per la bicicletta
25
aprile 2006

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PARTENZA
da COTIGNOLA (km 0)
Tutta la pedalata si svolge sull'argine del fiume
Senio nella zona che attraversa i Comuni di Cotignola, Lugo, Bagnacavallo,
Fusignano ed Alfonsine, tutti in provincia di Ravenna
Questa pedalata viene fatta combinando la passione per la bicicletta con il ricordo di
un'importante battaglia che ci fu durante la Seconda Guerra Mondiale, con
moltissime perdite umane e distruzione. A tale ricordo lungo l'argine del fiume
sono presenti Cippi alla memoria che andremo a visitare.
Il fiume Senio era la linea di confine tra i due schieramenti, alla
destra c'erano gli alleati, mentre a sinistra l'occupazione dei nazisti.
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Rievocazione storica del
06-04-2002 (Forze Occupanti sul lato sinistro del Senio)
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Rievocazione storica del
06-04-2002 (Forze Alleate sul lato destro del Senio) |
Partiamo da Cotignola in quanto è qui che il 9
aprile 1945 iniziava la Battaglia del Senio, per la Liberazione dai tedeschi.
Alle ore 19.30 dello stesso giorno, le fanterie
neozelandesi in località S.Severo (frazione di Cotignola) attraversavano il
fiume Senio, iniziando così la grande avanzata che avrebbe portato gli alleati
nel cuore della Germania.
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Rievocazione storica del
06-04-2002 (Forze Alleate attraversano il Senio) |
Il primo monumento alla memoria lo incontriamo proprio alla partenza della
nostra pedalata, sull'argine del fiume in centro a Cotignola, la città dedica
questo parco ai caduti durante la battaglia per la liberazione.
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(1)
Parco della Resistenza in onore dei
Neozelandesi caduti per liberare la città |
LUGO (km 4,3)
Dopo 4,3 km percorsi
sull'argine sinistro del fiume si arriva a Lugo altra città fortemente colpita
durante la guerra, come tutte quelle con incontreremo su questo fiume.
Il ricordo dell'avvenuto
sfondamento della linea di fronte il 10 aprile 1945, è situato sul ponte
stradale che collega Lugo a Bagnacavallo, all'ingresso della città. Qui si
ricordano il Gruppo Combattimento Friuli e Cremona, la Brigata Partigiana Mario
Gordini e tutto il popolo romagnolo.
Circa 300 metri più avanti da questo
Cippo, percorrendo l'argine destro del fiume troviamo una stele in ricordo a
sette giovani partigiani trucidati.
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(2)
In
ricordo dello sfondamento del fronte |
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(3)
In
ricordo dei sette giovani partigiani |
SAN POTITO (km 8,4)
Proseguiamo sull'argine destro
verso San Potito e Masiera, per diversi chilometri ci troviamo immersi
completamente nel verde, che oggi da molto senso di tranquillità, ma sicuramente
esattamente 61 anni fa, la situazione era ben diversa. E' giusto ogni tanto
soffermarsi a pensare cosa è accaduto in questi luoghi che oggi facciamo nostri,
che ricerchiamo felicemente per allontanarci dal traffico cittadino e dove ci
sentiamo finalmente liberi, ma in passato altre persone hanno vissuto questi
luoghi in modo diverso da noi, addirittura dovevano starci lontano per non
rimanere vittime di una guerra assurda.
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(4)
Argine destro tra San Potito e Masiera (km 8,4 da Cotignola) |
MASIERA (km 9,4 Borgo Pignatta)
Prima di giungere a Masiera si
arriva a Borgo Pignatta, il Cippo a ricordo si trova sulla via sottofiume,
ovvero ai piedi dell'argine sulla strada che lo costeggia, esattamente davanti
al gruppo di case dove la violenza nazista sterminò queste famiglie.
Per trovare questo Cippo, come punto
di riferimento sull'argine del fiume è presente un paletto con scritto il numero
51, nei pressi troverete una piccola scalinata in cemento che porta sulla strada
sottostante.
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(5)
In
ricordo della strage di Borgo Pignatta |
FUSIGNANO (km 10,9)
Come a Lugo, anche a Fusignano,
sul ponte stradale sul fiume, all'ingresso della città è posto una stele a
ricordo di chi ha combattuto e perso la vita per liberare l'Italia dai nazisti.
L'eccidio più drammatico nella zona di Fusignano non avvenne sul Senio ma nella
zona chiamata Palazzone, quindi anche se non troviamo cippi lungo l'argine in
questo Comune non vuol dire che qua le cose andassero meglio, difatti Fusignano
usci dalla guerra completamente distrutta.
Anche qui il 10 aprile 1945 avvenne
lo sfondamento del fronte da parte degli alleati.
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(6) Anche Fusignano ricorda la liberazione |
ROSSETTA (km 13)
Ripartiamo da Fusignano in
direzione Alfonsine sempre lungo l'argine destro del fiume. Già in lontananza
vediamo sventolare alta una bandiera tricolore, li è posizionato il Cippo in
località Rossetta per ricordare un'altro punto fondamentale dove gli alleati
sfondarono il 10 aprile la linea del fronte.
A questo punto
la Battaglia contro i nazisti
sul fiume Senio segnava cosi la definitiva sconfitta e ritirata dei tedeschi,
liberando una volta per tutte questi piccoli paesi contadini della romagna.
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Sfondamento fronte località Rossetta |
ARRIVO ad ALFONSINE (km
19)
Il nostro viaggio sulle sponde del fiume Senio, rivvivendo la
storia della Liberazione termina ad Alfonsine, dove dal dicembre 1944 al 10 aprile 1945, visse
l'esperienza di un centro posto sulla linea del fronte di guerra.
La popolazione
si sottrasse ad ogni tentativo di allontanamento, resistette organizzandosi in
modo da sopravvenire e attendere l'arrivo degli alleati. Il locale Comitato di
Liberazione inizialmente costituito dai rappresentanti dei partiti locali e
dall'Arciprete, seppe tessere una tela di comitati di zona che provvedevano agli
approvvigionamenti alimentari e alla raccolta di informazioni strategiche da
inviare agli alleati.
Il 10 aprile 1945 il Gruppo di Combattimento "Cremona"
liberò Alfonsine.
Nell'indomani della liberazione il panorama sconfortante era rappresentato dalla
distruzione del 70% delle abitazioni, dalla scomparsa del vecchio centro storico
e, soprattutto, da numerose vittime civili e combattenti. Per l'ennesima volta
gli alfonsinesi dovettero riconquistare il loro territorio e ricostruire il loro
paese. Per superare le difficoltà dell'eccessiva vicinanza coi confini dei
comuni limitrofi e per non compromettere una futura espansione, il centro fu
ricostruito alla sinistra del Senio.
In ricordo di questi avvenimenti, nella piazza principale della città è posto un
grande monumento dedicato alla liberazione ed ai loro liberatori, ed ogni anno
vengono organizzate manifestazioni che richiama molte persone.
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(8)
Alfonsine ricorda la liberazione con un grande monumento nella piazza della
città |
Per chi è della zona può essere uno spunto per una
gita domenicale diversa dal solito, comunque sia, per un'eventuale pedalata sul
fiume Senio, si consiglia l'uso di una bicicletta da fuori strada e di
accertarsi che sia stato effettuato il taglio dell'erba di recente, anche se in
quasi tutto il percorso esiste il sentiero ben praticabile.
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