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CLASSIFICAZIONE DELLE ROCCE

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CLASSIFICAZIONE DELLE ROCCE  

SEMPLICE GUIDA PER CAPIRE COME SI FORMANO LE ROCCE, LE LORO CARATTERISTICHE, COME RICONOSCERLE E IL LORO UTILIZZO.

Una prima importantissima distinzione delle rocce riguarda la loro genesi. Da questo punto di vista vengono divise tre grandi famiglie: rocce magmatiche, rocce sedimentarie e rocce metamorfiche. Con lo schema che segue, si possono spiegare i processi fondamentali i quali danno origine i diversi tipi di rocce.

 

Essendo un ciclo continuo, non esiste un punto di partenza, per spiegare il processo, prendiamo come inizio il Magma.

Il Magma, è un materiale fuso ad alta temperatura che si trova sotto la crosta terrestre. Tramite il Consolidamento, (che può avvenire tramite un’eruzione dal vulcano o all’interno della terra), si ottengono le Rocce Magmatiche. Da questo punto, si prosegue per due strade. Una strada porta queste rocce nuovamente all’interno della terra, che alterandosi danno origine, alle Rocce Metamorfiche, l’altra strada è quella della Disgregazione, ovvero  frantumazione per causa degli agenti atmosferici delle rocce magmatiche. Questi frammenti vengono poi Trasportati tramite i ghiacciai, fiumi e vento a valle verso il mare, dove poi si Depositano. Una volta che questi Sedimenti si sono depositati, aspettano la Diagenesi, ovvero la cementificazione dei materiali. A questo punto otteniamo le Rocce Sedimentarie che a loro volta possono prendere due strade, quella appena fatta e quella dell’immersione all’interno della terra divenendo anche loro Rocce Metamorfiche. Queste ultime  possono anche loro subire la disgregazione ed entrare per cui in circolo, oppure con il processo dell’Anatesi, si trasformano in Magma, completando così il ciclo.

ROCCE MAGMATICHE

Queste rocce sono originate dai magmi che si trovano all’interno della terra, però è necessario distinguerle in due categorie: rocce intrusive o plutoniche, oppure rocce effusive o vulcaniche.

La differenza sostanziale tra queste due categorie è il tempo di raffreddamento del magma. Per le rocce INTRUSIVE, il raffreddamento del magma avviene lentamente all’interno della crosta terrestre, mentre le rocce EFFUSIVE, il raffreddamento avviene bruscamente tramite la fuori uscita del magma dai vulcani. Il raffreddamento lento, da la possibilità ai minerali compresi nel magma di saldarsi tra loro originando la Struttura Cristallina. Il raffreddamento veloce, invece, non permette ai cristalli dei vari minerali di saldarsi tra loro, ma sono immersi in una pasta di fondo rendendo cosi queste rocce molto dure. Questa struttura è chiamata Porfirica. Queste rocce porfiriche resistono molto bene alle intemperie, non sono porose, per cui non assimilando acqua non hanno il problema del gelo.

Per distinguere queste rocce visibilmente ad occhio nudo, ricorriamo alla composizione mineralogica. Da uno studio fatto, si è constatato che tre minerali sono sempre presenti nelle rocce magmatiche, ma il loro rapporto cambia da roccia a roccia. Questi minerali sono: Quarzo (Q) riconoscibile per i suoi cristalli vitrei, Alcalifeldspati (A) di colore rosa, viola oppure bianco, Plagioclasi (P) di colore bianco.

ROCCE SEDIMENTARIE

Queste rocce si formano tramite i sedimenti creati da rocce già preesistenti. Responsabile della loro creazione sono gli agenti atmosferici, corsi d’acqua, disgelo, trasformazioni climatiche ecc. I sedimenti sono particelle finissime di rocce, che una volta accumolatesi, si cementizzano tra loro formando per l’appunto questi tipi di rocce. Tutta questa trasformazione si può riassumere in:

Disgregazione di un materiale già preesistente,

Trasporto da parte dell’acqua, vento e ghiacci,

Deposizione o accumulo per gravità in bacini,

Diagenesi che produce la cementificazione dei granuli o sedimenti.

Il tipo di legame tra e i granuli stessi, costituiscono delle rocce con caratteristiche diverse.

ROCCE METAMORFICHE

Le rocce metamorfiche, nascono dalla trasformazione di altre rocce per pressione idrostatica, pressione orientata, temperatura..

La pressione idrostatica, è il carico di materiale che si trova sopra la roccia in trasformazione, la pressione orientata è causata da movimenti tettonici, la temperatura è dai 200° ai 700°C per la profondità dentro la crosta terrestre (1°C/33 metri), e dalla vicinanza del magma.

Se la temperatura e le pressioni vanno oltre i limiti stabiliti, la roccia si ritrasforma in magma, per cui per diventare rocce metamorfiche, questo non deve accadere. I minerali si ricristallizzano e possono anche modificarsi radicalmente.

TRASFORMAZIONI E LAVORAZIONI DELLE ROCCE

 Pozzolana: è usato per intonaci, molto resistente ai sali ed all’acqua, si ottiene macinando i lapilli vulcanici e mischiandolo con calce e sabbia. Utilizzato per fondamenta marine.

Cocciopesto: è l’imitazione della pozzolana, al posto del lapillo vulcanico, viene usato del laterizio ridotto in polvere.

Calce viva: è usato per intonaci e si ottiene cuocendo un calcare ricco di calcite.

Calce idraulica: è usato per intonaci in ambienti particolari, si ottiene cuocendo un calcare marnoso.

Gesso: è usato in edilizia per stuccature ed altri utilizzi, si ottiene cuocendo il gesso.

Cemento: è il materiale più usato in edilizia per ogni costruzione, questo si ottiene cuocendo la marna.

Scialbatura: è la copertura di materiali considerati economici con una soluzione di calce e sabbiolina fine quarzosa, il tutto fa assomigliare al marmo la struttura trattata.

Sagramatura: è una copertura di muri a facciavista con un velo di “intonaco” di circa 2 mm. Questa specie di intonaco è composto da laterizio frantumato finissimo, mischiato con acqua e distribuito sul muro tramite lo sfregamento con un mattone. Questo rende la parete porosa e nello stesso tempo non lascia passare le gocce d’acqua.

CAUSE E TIPI DI ALTERAZIONE E DEGRADO DELLE ROCCE

Alterazione cromatica: formazione di patine giallastre o brunastre provocate da liscivazione (estrazione) del Ferro, trasformazioni chimiche, biodeterioramento ecc.

Corrosione superficiale: sono causati da microscopici canali e cavità dovuti al degrado chimico e al distacco di particelle lungo i piani di sfaldatura.

Sbalzi termici:  provocano distacco di minerali, fessurazioni, scalzamento al piede ecc.

Lavorazioni della Roccia: lavorando la pietra con colpi di martello e simili si hanno distacchi di materiale come scagliature o/e esfogliazioni.

Polverizzazione: caduta spontanea dei singoli cristalli.

Disgregazione: caduta sotto una piccola pressione meccanica dei singoli cristalli.

Patina biologica: è causata da funghi  verdastri (alghe) dovuti all’umidità.

Macchie: per esempio di ruggine proveniente da oggetto vicino.

Ossalati: sono minerali lasciati all’interno della pietra dalle radichette dei licheni, oppure lasciati da cere e prodotti vari usati dall’uomo, formando macchie giallastre o verdi.

Croste: possono essere minuscole parti di gesso che asciugandosi sulle pareti dopo essersi depositati durante una pioggia, assorbono lo smog e le impurità dell’aria causando così macchie scure.

Pitting: sono piccoli forellini di pochi millimetri formatesi da distacchi di piccoli elementi o per cause meccaniche.

Alveolizzazione: sono fori più grandi dei pitting, grazie all’aiuto del vento e correnti varie.

Efflorescenza: è la cristallizzazione di sali biancastri di aspetto filamentoso.

Degrado differenziale: quando c’è l’escavazione della roccia tra gli intermezzi delle sedimentazioni, quindi viene messo in evidenza la struttura sedimentaria tramite il degrado come accade nelle arenarie.

Presenza di vegetazione: la si ha quando le radici delle pianticelle riescono ad entrare tra le fessurazioni dove si deposita la polvere e nutrimento che vola nell’aria. La presenza della vegetazione aggrava e sviluppa il degrado della pietra attaccata.

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